La gestione strategica del Procurement in contesti Engineer to Order (a cura di Claudio Bruggi)

Le organizzazioni che operano in contesti ad elevato contenuto di personalizzazione del prodotto si trovano a gestire il trade-off tra:

  • il valore aggiunto percepito dai clienti e derivante dai contenuti taylor made offerti,
  • i costi derivanti dai processi che partono dall’engineering, attraversano una supply chain dinamica e non ottimizzata per un flusso ripetitivo, assorbendo costi difficili da controllare nella condizione di dover rispettare tempi concordati e talvolta contrattualizzati con i clienti.
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Obeya Room: avreste mai immaginato la sua applicazione nella gestione delle produzioni a commessa?

 

 Le origini della Obeya Room

Obeya Room, letteralmente tradotto come “grande stanza”.

Molto più di un tool, un vero e proprio metodo.

La sua origine, almeno stando alle fonti Toyota, la si deve a Takeshi Uchiyamada, intorno alla seconda metà degli anni ’90.

La storia parte nel 1994, quando Takeshi fu nominato Chief Engineer del progetto per lo sviluppo della nuova piattaforma Prius, la prima automobile ibrida benzina-elettrica al mondo prodotta in serie. La sfida era enorme, non solo per le difficoltà tecniche legate ad un progetto così innovativo ma anche per le aspettative temporali legate al lancio del nuovo modello. Nel 1995, infatti, la Toyota decise che il lancio commerciale sarebbe avvenuto nel 1997, a soli 3 anni dall’inizio operativo del progetto.

Nel pieno rispetto dei canoni della puntualità nipponica, ad Ottobre del 1997 la nuova Prius fu presentata al pubblico e dal mese successivo partirono le sue vendite.

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I 4 benefici di una Supplier Association in una produzione ETO

Una delle pratiche manageriali che permettono di ottenere risultati interessanti nell’ambito delle produzioni complesse, ad alto contenuto di progettazione ed ingengeria, è la creazione e gestione di una Supplier Association.

Se il concetto di Supplier Association permette di raggiungere risultati interessanti negli ambiti della produzione di massa, è molto probabile che all’aumentare della complessità del modello produttivo la sua applicazione possa ulteriormente enfatizzare i benefici.

Sono 4 i principali benefici.

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Aziende con prodotti Engineered to Order: le 4 caratteristiche da allenare (a cura di Paolo Ferrarini)

In Italia esiste un elevato numero di aziende che si occupano di progettare e costruire prodotti complessi.

Si tratta tipicamente di impianti, macchinari, linee di assemblaggio o riempimento, imbarcazioni, etc.

Il mercato definisce tipicamente questi prodotti “su commessa”. Tecnicamente si definiscono prodotti Engineered to Order, a sottolineare il fatto che il cliente non si accontenta di acquistare il prodotto standard ma richiede che il suo prodotto specifico sia progettato e realizzato per soddisfare le sue esigenze.

Queste aziende – riconosciute nel mondo per le loro capacità tecniche e per l’affidabilità dei loro prodotti – costituiscono una dorsale importante per l’economia italiana ma anche, forse soprattutto, un asset su cui scommettere ed investire nei prossimi anni per dare una spinta all’export ed alla ripresa economica del nostro paese.

Quali sono, allora, le caratteristiche che devono essere allenate o rinforzate per continuare a competere e mantenere la leadership di mercato in questo ambito?

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I 3 livelli di gestione di una produzione ETO

Nell’ambito delle produzioni complesse, una delle principali difficoltà che si riscontrano è la sincronizzazione delle varie fasi di processo. Le aziende che lavorano “a commessa”, in particolare quelle che hanno un modello logistico-produttivo del tipo Engineered ro Order, spendono tempo ed energie per minimizzare l’impatto di questo problema sulle tempistiche realizzative dei loro prodotti e sul rispetto delle tempistiche di consegna ai loro clienti.

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